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Quali sono i possibili interventi per risolvere le conseguenze del Coronavirus sugli anziani?

L’epidemia di Coronavirus ha inevitabilmente influenzato le nostre vite e abitudini. Milioni di persone hanno visto da un giorno all’altro restringere le proprie libertà e modi di vivere. Come spesso accade, purtroppo, sono gli anziani ad avere subito maggiormente i drastici effetti del Covid-19, in particolare in un’ottica di sempre crescente isolamento dal mondo esterno e di poche relazioni sociali con i propri famigliari.

Quali sono i possibili interventi per risolvere le conseguenze del Coronavirus sugli anziani?

Gli studi dimostrano che la solitudine acuta e l’isolamento sociale possono influire gravemente sul benessere e sulla qualità della vita, con effetti negativi sulla salute dimostrabili. Essere soli ha un effetto negativo significativo e duraturo sulla pressione sanguigna. È anche associato a depressione e a tassi più elevati di mortalità.

La solitudine e l’isolamento sociale sono un problema di salute pubblica, con la ricerca che evidenzia l’influenza delle relazioni sociali sul rischio di morte paragonabile a rischi ben consolidati come il fumo e il consumo di alcol.

I servizi volti a ridurre la solitudine e l’isolamento sociale possono essere categorizzati ampiamente in interventi faccia a faccia, servizi di gruppo e un più ampio coinvolgimento della comunità. La varietà dei servizi e i diversi modi di misurare il loro successo rendono difficile essere certi di ciò che funziona per chi, sebbene esistano alcune buone pratiche.

I programmi di amicizia offrono agli anziani soli e isolati compagnia vitale e supporto emotivo. Il tipo di amicizia varia con i singoli programmi, ma generalmente coinvolge volontari o amici che visitano le persone nelle loro case per fornire supporto emotivo. Altri modelli di amicizia includono i servizi telefonici. Fare amicizia può comportare anche la fornitura di trasporto e la raccolta di farmaci o lo shopping.

L’amicizia individuale ha dimostrato di ridurre la solitudine e ha un effetto modesto ma significativo sui sintomi depressivi. Tale regolare contatto individuale è particolarmente apprezzato dalle persone fragili.

Un’altra soluzione è rappresentata dall’utilizzo delle tecnologie che ci consentono di abbattere le distanze e farci sentire più vicini. Questi strumenti possono essere utilizzati in maniera indistinta da amici, famigliari e professionisti coinvolti nei trattamenti terapeutici al fine di evitare stati ansiosi, depressivi, di allarme e panico.

Infine, la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) basata su internet per la solitudine ha rivelato effetti promettenti. Questi trattamenti psicoterapeutici, infatti, possono agire per alleviare situazioni di ansia e di depressione derivanti dall’isolamento forzato.

 

Conclusioni

Affrontare la solitudine e l’isolamento sociale tra la nostra popolazione che invecchia è una sfida che non possiamo ignorare, sia a livello individuale che a livello di comunità più ampia. Il settore del volontariato sta attualmente erogando la maggior parte degli interventi discussi qui.

È necessario disporre di risorse adeguate a garantire che le organizzazioni di volontariato possano continuare a fornire ed espandere questi servizi alle persone anziane nelle comunità di tutta Italia. Ciò contribuirà a migliorare la qualità della vita delle persone anziane e ridurre la loro dipendenza da servizi sanitari e di assistenza sociale più costosi.

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